Presentata sabato al Museo del termalismo antico e del territorio l’opera dell’artista multimediale Sara Bonaventura
In quindici minuti di immagini, una riflessione poetica sul legame profondo tra acqua, microorganismi ancestrali, ambiente e psiche umana. È l’installazione video dell’artista multimediale Sara Bonaventura, che sabato 17 ottobre è stata presentata al pubblico e ora entrerà stabilmente nel percorso espositivo del Museo del termalismo antico e del territorio di Montegrotto Terme.
Dal titolo “Thermal Alchemy”, il progetto è nato nell’ambito delle residenze europee della piattaforma S+T+Arts Aqua Motion, che vede tra i partner la Rete Unesco dei Musei dell’acqua Wamu-Net di cui il museo è membro dal 2025.
L’appuntamento si è aperto con il saluto di Riccardo Mortandello, sindaco del Comune di Montegrotto Terme, che ha evidenziato: «La nostra amministrazione si è impegnata in questi anni un percorso articolato di valorizzazione culturale e identitaria del termalismo a Montegrotto Terme, in cui si inserisce anche la creazione del Museo, ora rafforzato nel suo essere spazio di innovazione contemporanea, dove scienza, arte e memoria convergono, anche grazie a questa nuova opera artistica che dialoga profondamente con la ricchezza scientifica e storica di Montegrotto».
L’artista ha scelto di esplorare la composizione delle acque termali euganee, custodi di un intreccio profondo tra acqua e vita. Queste acque favoriscono la crescita dei cianobatteri, microrganismi che arricchiscono i fanghi termali di molecole bioattive, contribuendo alle loro proprietà terapeutiche. La loro storia attraversa tempi remotissimi: attraverso la fotosintesi, i cianobatteri hanno contribuito all’ossigenazione della Terra, trasformandola e aprendo la strada allo sviluppo di forme di vita complesse. Nel microcosmo del fango si ritrova così un legame tra la storia del pianeta e la cura del corpo. «Realizzare “Thermal Alchemy” è stato prima di tutto un percorso di scoperta, di ascolto e di conoscenza del territorio e della sua grande ricchezza – ha detto l’artista autrice dell’opera Sara Bonaventura –, partendo dalla sua dimensione più profonda e identitaria. Spero che l’opera possa lasciare una traccia nello sguardo di chi la vedrà, perché conoscere la storia delle acque termali, la loro origine e il loro ruolo nella vita del territorio significa anche iniziare a guardarlo in modo diverso».
È intervenuto anche Eriberto Eulisse, direttore della Rete mondiale dei Musei dell’acqua WAMU-NET, progetto faro di UNESCO-IHP, che ha raccontato: «Per gestire la transizione ecologica e l’adattamento ai cambiamenti climatici oggi l’innovazione tecnologica da sola non basti più, e attraverso la Rete vogliamo proprio diffondere questa consapevolezza. La residenza artistica di Montegrotto va esattamente in questa direzione, proponendosi come modello di educazione per una gestione del bene acqua che sia più lungimirante e partecipata nel territorio veneto, italiano e non solo».
STARTS AQUA MOTION is co-funded by the European Union under the STARTS – Science, Technology and Arts initiative of DG CNECT (GA no. LC-03568055). Views and opinions expressed are those of the author(s) only and do not necessarily reflect those of the European Union or DG CNECT. Neither the European Union nor the granting authority can be held responsible for them
Scrivici o contattaci per scoprire le nostre esperienze di visita e di laboratori completamente personalizzabili!



